More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  Sognatrice ad occhi aper...PhotosProfileFriendsBlog Tools Explore the Spaces community

Blog

June 20

Harry Potter mania!

Ebbene sì, ci sono cascata anche io... Dopo avere letto una quantità direi consistente, anche se non esagerata, di ff sulla saga che ha appassionato milioni di lettori nel mondo, alla fine mi sono decisa e mi son data alla lettura. Complice la data del mio compleanno, ho subdolamente chiesto al mio adorabile maritino di trovarmi tutti e sette i libri del famosissimo maghetto e lui... zac! Ha recuperato uno spendido cofanetto sul quale mi sono avventata due giorni dopo la fatidica data. Il risultato? Credo che Alberto un po' si sia pentito del regalo, un po' l'abbia odiato e un po' abbia odiato me... Perché, vi chiederete. Semplice: ho fatto fuori le mie prede in meno di venti giorni. Roba da matti.
Era dai tempi del Michele Strogoff, libro che occupa un posto speciale nel mio cuore insieme al Nome della Rosa e al Signore degli Anelli, che non leggevo qualcosa che mi prendesse così tanto. Ok, avevo già visto i cinque film, però non è la stessa cosa.  Sono stata letteralmente "assorbita" dalla lettura, in tutti i sensi. Erano davvero secoli che non sentivo quella voglia, quel desiderio pressante di sapere cosa sarebbe successo "dopo", nonostante conscessi già gran parte degli avvenimenti e avessi colto grossi spoiler sul finale leggendoli nelle ff. Ecco, questa è stata forse la cosa che mi ha sconvolta di più: trovare così interessante, eccitante, coinvolgente la lettura di quel malloppone enorme che costituiscono i sette libri nonostante conoscessi già in buona parte la trama.
Sarà stato il fatto che ho apprezzato la caratterizzazione dei personaggi più nei libri che nei film? Che ho trovato un Harry decisamente più umano e meno eroe perfetto? (cosa che detesto cordialmente in Tsubasa, ad esempio...) Che mi sono trovata catapultata in un mondo alternativo che non fa una grinza, inespugnabile sotto ogni aspetto? (Grazie alla mia amica Euridice ho letto delle interviste alla Rowling nelle quali diversi giornalisti cercano di trovare crepe e falle nel mondo magico di Harry: niente, tutto combacia alla perfezione.) Sì, decisamente quest'ultima cosa è quella che mi ha colpito maggiormente e che ho ammirato di più in tutta l'opera: tutte le assurdità del mondo magico hanno na spiegazione edun perché. Nulla è lasciato al caso e tutto è spiegato nei minimi dettagli, o comunque è perfettamente spiegabile. Ammiro e invidio tantissimo l'autrice, la pazienza e lo zelo che ha messo in questo lavoro certosino di incastri e creazione di background sono ciò che mi terrorizza e mi ferma ogni qual volta voglio mettere mano alla mia originale fantasy.
Ammettiamolo: è ciò che cottrddistingue un professionista da un principiante o comunque da un amatore non proprio abile.
Ergo: credo continuerò a cimentarmi in ff e non in original. Troppa fatica e troppo stress per scrivere queste ultime XD
Tornando ad Harry Potter, a parte l'unica nota negativa riguardante l'epilogo, che ho trovato banale, affrettato e probabilmente scritto per accontentare la massa, sono stati venti giorni intensamente piacevoli, che mi hanno lasciata col sorriso sulle labbra alla fine del settimo libro e un sapore piacevole di gioventù in bocca. Ho riso, ho pianto, ho sofferto e gioito con questa splendida saga che mi ha riportata ai miei lontani quindici anni. E' stata una boccata d'aria fresca. Ci voleva, davvero ci voleva.
Se mi sento di consigliarlo?
Sì, direi di sì, ma solo a chi ama viaggiare molto con la fantasia e si sente ragazzino dentro. Un ragazzino di quelli disposti a 30 e rotti anni a credere ancora a draghi, elfi domestici e al fatto che la magia, da qualche parte non visibile agli occhi di noi Babbani, esiste.
May 12

Alfabetest

A - Anno di nascita: 1975
B - Band preferita: non solo una...
C - Cotta/o?: innamoratissima.
D - Domanda più scema ricevuta: non la ricordo... doveva essere proprio scema!
E - Emoticon più carina del blog: Gatto
F - Fobia: i ragni
G - Gomme da masticare preferite: Vigorsol?
I - Impossibile credere a: che le coincidenze siano solo coincidenze.
L - Lingua preferita: italiano
M - Marca di vestiti preferita: nessuna
N - Nickname: eos75
O - Ora in cui ti svegli: 6.45
P - Perversione: troppe XD
Q - Quote: "Ed è una persona stabile, una vera roccia: non prega, perchè sa che niente può cambiare. Ma crede." K. Mullis
R - Ragione per ridere: Metz che corre per casa.
S - Serial preferito: Navy N.C.I.S.
T - Tipo di persona che ti piace: stabile, tranquillo, paziente Alberto, insomma^^.
U - Un desiderio: la tranquillità
V - Verdura che odi: rucola
Z - Segno Zodiacale: Toro.
May 09

Mah...

Ecco,  quelle tre letterine e quei tre puntini di sospensione rappresentano il mio stato d'animo dell'ultimo periodo.
Sono... mmm... basita, sconcertata, rassegnata.
Lascio che il Mondo scorra e aspetto che mi porti qualcosa, forse perché, fondamentalmente, in questo momento non ho voglia di andarmelo a cercare.
Temo che questo stato d'animo sia dovuto principalmente a un paio di cosette, la prima, fondamentale, il lavoro che va così così. Ma quello non è colpa di nessuno, o forse sì. Non dipende da me e dal socio, quello è assicurato: se la gente non si sposa e non ha soldi per far stampare le foto, non possiamo farci nulla. Però è avvilente aver poco da fare e non sapere più che inventarsi per lavorare. Vabbè, mi dico, passerà...
Non passerà, invece, l'atteggiamento certe persone che si dicono amiche e che, non dico non lo siano, ma si tengono a debita distanza quando sanno che probabilmente darei loro una sana lavata di capo. E non perché io sia chissachi ma perché, magari, le conosco da un po' di tempo e, magari, quando riconosco certi atteggiamenti so cosa c'è dietro. Però, amen, ormai ci sono abituata: Elena è un'amica solo a) quando serve; b) quando non ci sono guai in vista. Perché se ci sono guai la sottoscritta, di solito, li affronta con razionalità, usando il cervello, e certe cose non stan bene. Fa comodo continuare a giustificarsi. Ma, prima o poi, i nodi vengono al pettine. Tutti. A dire il vero (mi cospargo il capo di cenere) mi sto tenendo pure io un po' lontana. Forse perché sono stanca di lamentele, di pianti (a volte da coccodrillo, diciamocelo seriamente), forse perché vorrei che, per una volta, mi si chiedesse che cosa ho senza avere la vocina piangente che mi fa sospirare e dire tra me: ok, Ele, lascia da parte le tue cose e ascolta senza controbattere, che tanto hai torto...
Amen (e due)
Mettiamoci pure che negli ultimi mesi l'atteggiamento di certe persone del "mondo alternativo" di internet mi han lasciata un po' così O.O con gli occhi a palla e un punto di domanda sopra la testa. Sinceramente non credevo esistesse tanta ipocrisia, tanta ignoranza, tanta stupidità. Adesso, anche per me il mondo di internet, delle ff, è diventato importante, è vero, però certa gente ne ha fatta una malattia. E' vero, lo ammetto, io personalmente me l'ero presa sia per la storia del plagio che per una certa rece non molto simpatica, però gente, i problemi della vita sono altri!
Piccole vendette, insignificanti frecciate, ripicche per cosa? Per un insensato desiderio di dimostrare cosa? Forse per richiedere attenzione, per pretendere attenzione e, magari, elogio. Ok, son d'accordo, fa piacere essere letti, elogiati, in privato ma, ovviamente, soprattutto in pubblico. Fa bene all'ego, sono d'accordissimo. Ma qui si esagera.
Riammetto le mie colpe, a volte io stessa cerco consolazione nei riscontri delle mie storie, in quelle parole in cui mi si dice "brava", semplicemente perché ci sono momenti in cui la vita reale non mi da soddisfazioni e cerco qualcosa d'altro per ricaricarmi. Ma da qui a fare di internet la propria ragione di vita e l'unico punto di riferimento...
Sono basita.
E non sto giudicando nessuno, sia chiaro, sto solo mettendo per iscritto delle osservazioni. Ho imparato la lezione ed evito di intervenire in discussioni o flame o altro. Mi siedo, osservo ed i miei occhi si allargano sempre più, mentre credo che le sopracciglia abbiano ormai raggiunto l'attaccatura dei capelli.
Mah...
Come dice il proverbio: "il Mondo è bello perché è vario"
E io, che sono stanca, svogliata, desiderosa solo delle coccole per le quali non c'è mai tempo e di starmene un po' con quell'adorabile bestiona che è Moneta, continuo ad osservare questo Mondo strambo, aspettando quel che mi porta.
March 21

INAUGURAZIONE!

http://img147.imageshack.us/img147/8595/ridimensionadiimg1493coaq3.jpg
Ieri sera inaugurazione all'Abnormal Gallery! E' stato fantastico! Ringrazio tutti gli amici che sono venuti apposta per me, chi non è venuto ma mi ha mandato messaggi e mail e chi mi ha promesso che andrà a vederla!
E, soprattutto, grazie a Chicca che mi ha dato questa grandissima opportunità! Sono felicissima e galvanizzata! Yeppa!
Al più presto metterò le immagini che ho presentato!
February 27

Discussione su Perspectiva

 

Citazione

Perspectiva
                                                                          

COMUNICATO STAMPA

 

PERSPECTIVA

ovvero: il Mondo dal mio punto di vista

Personale fotografica di Elena Barsottelli

Abnormal Gallery di Milano, in via Bonghi ang. via Brioschi.

Dal 18 Marzo al 1 Aprile 2008.

Inaugurazione: giovedì 20 Marzo ore 18.30

 

“Un giorno, un mio compagno di classe dell’Istituto Italiano di Fotografia, guardando le mie immagini disse: “Tu metti sempre ordine nelle cose. Qualsiasi cosa fotografi, ci sono delle linee forti che percorrono le immagini e che danno un senso.”
Quel ragazzo centrò in pieno il punto.
Per quanto io sia una disordinata cronica, cerco di dare un “senso” a tutto ciò che fotografo.
Linee guida percorrono qualsiasi immagine, guidando volutamente l’occhio dell’osservatore da un punto focale ad un altro, per poi riportarlo indietro; oppure giochi di luci e ombre creano schemi ed equilibri in composizioni assolutamente figurative ma composte in maniera astratta.
Tipico di chi viaggia con me e poi riguarda le foto è chiedermi: “Ma questo dov’era? Non l’ho visto…” oppure “Ma perché fotografi lì? Cosa c’è? Non vedo nulla!”
Amo prendere un soggetto, guardarlo da vicino, scomporlo e trovare solo quel piccolo particolare che lo caratterizza o che, estrapolato, ha un senso a sé. Oppure osservare nel complesso, fare un passo indietro e creare un effetto di movimento lineare a ciò che sto guardando.
Sempre, in ogni caso, i giochi prospettici sono l’arma segreta. Il contrasto primo piano/sfondo, a fuoco/sfocato, i punti di fuga sempre molto lontani e asimmetrici creano movimento e ingabbiano il tutto dando un senso allo scatto.
Le finestre sono uno dei miei soggetti preferiti.
Banale, lo so, però quando si gira per le città, cosa dà il carattere ai palazzi, alle vie, alle piazze? Le finestre. E molto spesso si prestano a giochi prospettici interessanti che, da elemento statico, le trasforma in elemento dinamico. Porte e finestre consentono di guardare “attraverso”  (a fuoco/sfocato, primo piano/sfondo).
In ogni immagine vi troverete , volenti o nolenti, a seguire un percorso, a seguire il corso di una via, il lato di un muro che sfugge, a guardare fuori da una porta o da una finestra per poi tornare a guardare davanti, a fissare un riflesso e subito dopo la griglia che lo frammenta oppure a scorrere lungo i filamenti di una spiga di grano fino a scoprire i semi dai quali nascono.
Cerco il particolare nel complesso, il movimento nella staticità creando una gabbia, a volte visibile, a volte impercettibile, di linee forti.”
Elena Barsottelli
 
 
Chi siamo
Elena Barsottelli: classe 1975, milanese, Maestro d'arte, consegue la maturità artistica nel 1994 con 60/60 e lode. Nel '95 frequenta l'Istituto Italiano di Fotografia a Milano e lavora, free lance, con alcune riviste di equitazione, quali Oxer e Cavalli&Country. Nel 2000 apre, in società con Marco Fasani, la Photosystem snc.
Soggetti in Movimento: Associazione culturale al femminile, nata a metà del 2007 a Lucca (ma con basi stabili anche a Milano, Genova e La Spezia) si propone di promuovere eventi artistici e culturali, puntando specialmente sulle giovani promesse.
Abnormal Gallery: Colorato e stravagante, Abnormal Gallery è un locale poliedrico, che offre cortesia, musica, divertimento, da bere e mangiare a buon prezzo (il giovedì sera la birra a € 3) e arte a 360°; opere uniche che sono parte integrante dell’arredamento (sedie, tavolini) e mostre sempre nuove di giovani talenti ogni due settimane.
Photosystem: di Elena Barsottelli e Marco Fasani. Da oltre dieci anni i due giovani fotografi realizzano reportage di viaggi, servizi fotografici di importanti manifestazioni ippiche, di pattinaggio e di rafting, affiancandoli alle attività del negozio, ormai una realtà stabile e affermata a Settimo Milanese, in via Libertà 51.
 
Per Info:

 

 

Elena Barsottelli, Magonza, 2007, da "Perspectiva"


Sono pigra, lo so XD Nel senso che avrei dovuto riscrivere tutto, ma il comunicato stampa di "Soggetti in Movimento" è davvero perfetto.
Sono orgogliosa e strafelice!
Chicca mi sta dando un'occasione incredibile e non credo la ringrazierò mai abbastanza per quello che sta facendo per me!
Le foto sono quasi tutte in stampa, prossimamente le pubblicherò anche sul blog e sicuramente stenderò un bel resoconto della serata di apertura.
Sono emozionatissima, anche se non lo dò a vedere.
Cosa dire d'altro se non: venite numerosi a vedere la mia mostra!

January 23

Dovrei...

Imparare ad essere un po' più egoista.
Sì sì, lo so: c'è un fracco di gente che per comodo suo dice che IO sono già sufficientemente egoista (parole dette SEMPRE dopo che mi sono rotta il c**o in quattro per loro, rimettendoci pure tempo, salute e quant'altro)
Sì.
Dovrei imparare a sbattermene e a dire qualche "no" in più.
Sarà che è arrivato il giorno che mi sono finalmente rotta le palle di essere il burattino di tutti? Quella sulla quale si scaricano pesi e responsabilità e poi manco si ringrazia?
Forse.
Spero.
Sarà che sta arrivando la primavera, e questo periodo di transizione è sempre un disastro ma oggi proprio non chiedetemi di vedere bianco o rosa. Proprio non ne ho voglia.

Ah, prima che qualche folle capisca male: no, i miei sono tutti problemi di vita reale, niente a che vedere con internet. Anche se pure qui di delusioni e incazzature ne ho avute e ne sto avendo davvero non poche...
January 15

Tre cose

*Rubato dal blog di Laura ^^*
TRE COSE CHE ODI DI TE:
1. Il mio carattere. Me la prendo troppo...
2. La mia eterna indecisione.
3. Il mio aspetto fisico...
 
TRE COSE CHE DICONO DI TE:
1. Che sono una rompiscatole.
2. Che mi sottovaluto.
3. Che prendo le cose troppo a cuore.
 
TRE COSE CHE NON RIESCI A COMPRENDERE:
1. Le persone col paraocchi.
2. L'ignoranza.
3. L'egoismo.
 
TRE COSE CHE TI ANNOIANO:
1. I programmi di politica italiana.
2. Aspettare dal medico.
3. Montare gli album dei provini per i matrimoni.
 
TRE COSE CHE TI SPAVENTANO:
1. I ragni.
2. Il dolore (fisico o psichico).
3. La malattia.
 
TRE COSE ESSENZIALI DI OGNI GIORNO:
1. Il caffè la mattina.
2. Sentire Alberto anche solo trenta secondi e anche solo su msn.
3. Il mio angolino internettiano.
 
TRE ODORI CHE TI PIACCIONO:
1. L'odore del cioccolato.
2. L'odore dei cavalli.
3. L'odore del pane.
 
TRE HOBBIES PREFERITI:
1. Montare a cavallo.
2. Leggere e scrivere.
3. Fotografare.
 
TRE COSE CHE NON PUOI PIU’ ATTENDERE:
1. Una svolta sul lavoro.
2. Uno stipendio fisso.
3. Il voto all'ultimo contest XD.
 
TRE CARRIERE CHE HAI PRESO IN CONSIDERAZIONE:
1. Fotografa (ma no? ma dai!? XD).
2. Archeologa.
3. Groom.
 
TRE COLORI CHE TI PIACCIONO:
1. Rosso.
2. Nero.
3. Blu cobalto.
 
TRE POSTI DOVE VORRESTI ANDARE IN VACANZA:
1. Giappone.
2. Grecia.
3. Scozia.
 
TRE COSE CHE DEVI FARE OGGI:
1. Stirare.
2. Preparare la cena.
3. Mmmmm scrivere?.
 
TRE FRASI CHE DICI SPESSO:
1. Ma per  favore!
2. Sono stanca.
3. Ho sonno. ( in alternativa: ho fame XD)


January 03

Valencia!

Quest'anno, Capodanno alternativo! (almeno per me ed il mio dolce maritino^^) Visto che i nostri amici erano o impediti dai figli piccoli, o dal lavoro che non permetteva viaggi, abbiamo deciso di fare Capadanno da soli in Spagna. Meta scelta: Valencia. Ed è stata davvero una scelta azzeccata! E' una città davvero bella, interessante, accogliente. Aparte aver constatato da subito le differenze *abissali* con l'Italia (metro direttamente sotto l'aereoporto, pulite, nuove, ordinate, sempre in orario; città pulita e ordinata e mezzi pubblici efficentissimi) l'abbiamo trovata molto interessante dal punto di vista storico e architettonico. Io, poi, da buon fotografo sono rimasta *estasiata* davanti a quel complesso ultramoderno che è la città delle arti e delle scienze che è stata costruita per l'American's Cup. Assolutamente straordinaria! Sembra di camminare al'interno di un film di fantascienza o direttamente nel futuro! Vedere le foto sul blog per credere! Altra cosa spettacolare, il parco costruito nel letto del fiume. Sì perché nel '58 il fiume di Valencia ebbe la splendida idea di esondare. Tragedia e disastro: città totalmente sott'acqua con danni a cose e persone ben più gravi di quelli di Firenze (ok, non a livello d'importanza di opere ma sicuramente per quel che riguarda persone e palazzi sì). I valenciani, però, non si persero d'animo. Risistemata la città, presero il fiume e lo deviarono in posizione più controllabile e meno pericolosa, sfruttandone poi l'antica sede per costruirvi uno splendido parco cittadino con fontane, giardini all'italiana, campi da calcio e parchetti per i bimbi. Fantastico!
Passando a Capodanno: cenetta romantica in un bellissimo ristorante in centro (grazie al mio *dolce* amore *.*), passeggiata tra la gente in festa e stop di un'oretta in un locale molto grazioso che fa anche da disco. Unica pecca: mettevano solo disco spagnola... -.-' Vabbè^^ Bellissimo lo stesso!
Sono stati due giorni e mezzo decisamente belli, interessanti, rilassanti e riposanti (oddio... Alberto mi ammazza!XD Gli ho fatto fare almeno 12 km a piedi!XD)
E' stato davvero un bel modo di cominciare l'anno, sì sì!
E, soprattutto, udite udite: ho preso 4 aerei nel giro di una settimana! Ollléé!!!
Il corso direi che è proprio servito^^
December 18

Io VEDO

Allora, la mia non è mania di grandezza, però è vero: io Vedo.
Ovvero, come tutti i possesspri di un Live Space posso accedere alle statistiche del blog, ergo VEDO chi vi accede e da che indirizzo.
Sono felicissima di accogliere e (mi pare) sempre gentile con chi passa di qui. Per dimostrare che non sono una cafona ma che certe visite non mi sono gradite in quanto detesto essere controllata, pregherei la certa persona alla quale si riferisce il post "Sono stufa" di smetterla di passare di qui. L'ho cancellata non solo dal mio msn ma anche dalla mia memoria, quindi stia certa che non parlerò mai più di lei qui sopra e faccio la stessa richiesta a chi arriva sul mio spazio attraverso un certo forum che, dopo la vicenda di novembre, non mi è certo gradito. Soprattutto mi insospettisce il fatto che quando clicco sul link del topic dove evidentemente si parla di me http://fastidious.forumfree.net/?t=23355196&view=getlastpost si tratti di un forum protetto. Se ci sono cose da dire che le si dicano in pubblico, altrimenti, evidentemente, quelle che sparlano siete voi. Comunque, se volete sparlare, fatelo, ma non passate più di qui. Grazie.
A tutti gli altri utenti di internet, prego, accesso libero anzi, sarò lietissima di accogliervi a the e pasticcini ^^
December 12

Natale...

Natale si avvicina sempre più, e così pure la fine dell'anno, la Befana e le prossime vacanze...
Che dite, corro troppo? No, io direi di no. E' il tempo che corre troppo in fretta. E ce n'è sempre troppo poco.
Mi trovate isterica e irritabile in questo periodo? E' vero. Lo ammetto. Non ne posso più. Sarà che so invecchiando ma non reggo più i ritmi del lavoro. Avanti e indietro da casa litigando tutti i giorni col traffico, trecento cose da fare e zero tempo per farle, i lavori che si accavallano e quando finalmente ti concedi del tempo per te... puff! Passa come un lampo e non hai fatto manco a tempo ad accorgertene. Sì, sono decisamente stanca, e mi rendo PERFETTAMENTE conto che non sto rendendo un tubo, o quantomeno non quanto dovrei (direte: sei in orario di lavoro sul blog. Risposta: vero, ma grazie a Dio il Frontier stampa da solo una volta che le foto sono caricate, ergo cinque minuti di fiato me li concede^^ Santa automazione!XD)
Quello che mi da più fastidio in assoluto in questo periodo è il non riuscire a godermi le cose, il Natale prima di tutto. Non ho avuto tempo di pensare ai regali e ne dovrò delegare parte a mio padre, non sono riuscita ad addobbare la casa, non ci sono proprio con la testa.
La bacchetta magica non esiste? Credo di averne bisogno. Mi sento schiacciata e non riesco a venire fuori da questa situazione di assoluta incapacità di reazione (che non è da me) L'unica cosa che riesco a fare è arrabbiarmi col Mondo (che non serve a un tubazzo, ma solo a farmi venire un fegato così...).
Terminata la ff che volevo postare per un concorso, credo proprio che di scrivere cose nuove non se ne parlerà per un po'. Ho il cervello totalmente ko e comunque zero tempo per dedicarmi al mio passatempo preferito. Peccato, ma ora è proprio il caso che mi dia una svegliata e cerchi di ricominciare a dare il 400%.
Spero che 'sto periodaccio passi alla svelta, non ne posso davvero più.
La macchina chiama, torno da lei -.-
November 29

Troppe idee, zero tempo

*Qualcuna* ieri sera m'ha fatto il cazziatone, della serie: Non aggiorni mai il blog! Perchè non ci metti le tue storie? XD
Risposta: Mmm... forse perchè le ultime sono tutte a rating rosso? XD Eggià, lo so, sono una bestia, però le mie ultime creazioni hanno tutte un chè di erotico. non si tratta di carenza di coccole o affetto, tranquilli! Non potrei essere più felice in questo momento. E' solo che le storie mi vengono così. Tra l'altro ho tre long fic in corso d'opera e una one shot che se il Signore vuole, verrà postata per la seconda Disfida di Criticoni. E non è finita! Ho una storia in restiling (non Angelo, una bella yaoi Tsubasa/Taro, per la gioia di qualcuno...) e un paio di idee nuove per la testa, di cui una ispiratami dalla richiesta di una delle ragazze che molto carinamente mi hanno recensito"La sfida" su EFP.
Tante idee. già... Anche una per un disegno da dedicare ad un'amica.
Peccato che le ore siano 24 e che io abbia tremiladuecentocose da fare...
Infatti mò mi rimetto a lavorare. In pausa, se mi avanza tempo, mi lancio sulla storia per Criticoni...
Forse scrivo troppo...
Forse immagino troppo...
Però ne ho bisogno per staccare un po'.
Ok,  scappo. E prometto che cercherò di aggiornare di più, magari con qualche fotina nuova^^
November 11

Lucca Comics!

Ok, con una settimana di ritardo aggiorno il blog ^^.
Dal 1 al 4 di Novembre mi sono fatta trascinare dalla Miki al Lucca Comics! Grazie Mikiiiiiiii!!!!!!!! Bellissima esperienza, divertente, interessante, curiosa. E' stato come fare un tuffo nel passato ascoltando i concerti dei Bishoone, di Nico Fiidenco e degli Oliver Onion che cantavano le sigle di cartoni e film di quando ero davvero piccina. Poi gli stands dei fumetti sono stati una vera pacchia! Oddio, dopo un po' ero frastornta perchè c'era davvero tantissima roba e non essendo io un'esperta dopo un po' non sapevo più da che parte voltarmi! Alberto è rimasto colpito dai cosplayers. Non si aspettava che anche in Italia ci fosse tanta gente che ama mettersi nei panni dei propri eroi bidimensionali o fantastici. Io, francamente, sono rimasta sconcertata dalla Miki. A parte la velocità a cui viaggia negli stand XD è di una competenza in materia anime e manga che fa paura! Tant'è che ha pure vinto dei gadgets ad un mini quiz allo stand Disney. Infatti d'ora in poi la chiamerò *sensei* (anche se lei non vorrà, ma non importa XD) A Lucca ho finalmente incontrato un piccolo gruppo di ragazzi del forum di CT: Hante, Crocker, Shingo e Jun, tutti davvero simpaticissimi, peccato non avere avuto più tempo per stare assieme.
L'incontro del secolo però è stato quello con la cosplay non-cosplay dell'anno, ovvero la Chicca travestita da Alice! Povera stellina, ha lavorato quattro giorni di fila come una matta e dubito si sia goduta la fiera:( Però addobbata da Alice stava proprio bene :)
Poi ho compiuto la follia, sì sì ^^ Colta da raptus nostalgico, ho comprato la serie completa di Capitan Harlock, che sto divorando :)
Fatte un po' di foto, pochine in verità, le posterò non appena mi si scioglie la pigriziaa XD
Nel frattempo, grazie alla bella compagnia del Lucca Comics! Al mio maritino che mi ha sopportata, a Miki, Carmen e Giò e speriamo di ripetere l'anno prossimo!
October 29

Sono stufa!

Ne ho piene le scatole!
Di quelli che mi giudicano.
Di quelli che parlano perchè hanno la bocca per parlare o la tastiere per scrivere.
Di quelli che fanno i boriosi e poi dicono A ME che sono boriosa.
Di quelli che mi dicono di non prendermela per certe cose e poi si incazzano per aver ricevuto un voto basso.
Di quelli che leggono bianco e capiscono nero.
Adesso
sono
STUFA!
Scrivo solo per dare voce ai miei sogni, per sfogarmi, visto e considerato che lavoro 10/14 ore al giorno, sabati e domeniche inclusi. Ma perché dovete venire a romperi i coglioni anche nelle mie cose personali? Ma perché devo essere stressata pure per delle ff? Ho capito che non avete un cavolo d'altro da fare, però andare a scassare alla gente non mi pare proprio un bello sport!
Ma poi: chi cavolo siete VOI per giudicarmi?  Mi pare proprio che chi giudica sia il borioso, quello che si fa "importante".
Non blocco mai nessuno se non quando sono esasperata.
Sono esasperata.
Sono stufa di leggere cazzate.
E mi spiace che si tratti di persone di un sito che apprezzo e che frequenterò sempre meno, per non dire più. Perché la sola presenza, almeno in questo momento, mi da sui nervi.
Scriverò (spero, se l'ispirazione non mi abbandona) e pubblicherò senza più guardarmi attorno.
Mi volete criticare le ff? Fatelo su EFP e su ELF. Accetto consigli, non credete. E non è che non ho ascoltato quello datomi sul blog di critica negativa (dopo che mi era stato spiegato cosa significava il commento, ci ho pensato. Prima era un po' difficile da capire, sinceramente, visto che il commento non diceva,così come era scritto, secondo me assolutamente nulla). Uso i clichè dello yaoi? Ok, preso atto. Per il resto ho dei dubbi sani e profondi, ma non rientro nel merito.
Ok, mi sono sfogata.
Grazie a Sol e Maki che stamattina mi han minacciata di morte se smettevo di scrivere.
Spero che questo sia l'ultimo post riguardo all'argomento, anche se ho i miei dubbi.
October 25

Non ti curar di loro...

... ma guarda e passa.
Tanto per citare uno dei miei autori preferiti, un povero stupido che di nome faceva Dante Alighieri.
Di chi sto parlando, chiederete voi.
Facciamo un passetto indietro. All'inizio di Settembre ho partecipato ad un concorso indetto sul ELF da Izumi e Melantò. Nessuna speranza di vincere, ff scritta per il puro piacere di farlo anche se, lo ammetto, siccome le cose mi piace farle bene, per quell'occasione ho richiesto pure l'aiuto di una beta (Niahl ti farò santa^^). La storia è piaciuta alle giudici che le hanno data il secondo posto (dietro alla ff FANTASTICA di Akuma*.*). Fin qui, tutto bene. Fino a settimana scorsa. Non ci fosse stata santa Maki, io manco sarei venuta a conoscenza del fattaccio. Qualcuno ha commentato su un blog la mia ff. Nulla di male, sono una persona civile e reputo il diritto di critica sacrosanto. Però: il blog si occupa solo di critica negativa. E vabbè, se la critica è COSTRUTTIVA,ben venga. Il problema è stato: intanto, io accetto le critiche negative ma non, assolutamente non QUELLE SCRITTE IN TONO IRONICO E TENDENZIALMENTE SBEFFEGGIANTE. Mi danno sui nervi. Non per altro: vuoi dirmi qualcosa? Ok, però me lo dici educatamente e con i dovuti modi. Secondo: mi vuoi criticare negativamente e in pubblico? Ok, libero.Ma almeno, avvisami! Mi è stato risposto che il mezzo che usano per contattare gli autori criticati (il form "contatta" di EFP) a volte non funziona, e mi hanno pure detto: Ma non ti è venuto in mente che la mail non ti è arrivata a causa di una disfunzione di EFP? Allora, premesso che a me il form suddetto ha SEMPRE funzionato, visto che loro sanno che a volte non funziona, perchè invece di pubblicare e mandare una mail (io ho il dubbio che sia stata inviata ma vabbè, non ho prove ergo, a questo punto, la prendo per buona) non si sono sincerate che io venissi a conoscenza del fatto? E se Makuzza non fosse passata di la? La mia storia sarebbe stata maltrattata senza neppure che io potessi difenderla. Non mi pare molto corretto. Che poi non trovi corretto il commento in sè, è un altro paio di maniche. Come detto nell'intro della ff, io non sono un'esperta di yaoi e, per la verità, non ne ho lette neppure poi così tante da poter utilizzare tanto bene quei clichè che mi accusano di utilizzare. Ah, per inciso, secondo le mie commentatrici il difetto della storia serabbe che ho utilizzato tutti i clichè dello yaoi dando una forma troppo alta e aulica alla ff, tra l'altro utilizzando una coppia quotata. In più la storia serebbe poco credibile. Adesso, che io abbia utilizzato i clichè dello yaoi sarà anche vero (come disse un'esperta del genere: bisogna sempre vedere ome vengono utilizzati, perché poi ogni storia è unica e a sè), ma quello che mi lascia così O.o è l'accusa di aver usato una coppia "quotata". No, scusate un attimo. Se una coppia è quotata significa non solo che è una coppia di cui si parla e che piace, ma per piacere tanto da esser definita "quotata" ci devono pure essere in giro un tot di storie su questa coppia. Peccato che non ce ne siano! Le uniche a scrivere su Genzo e Kojiro su EFP e su altri archivi, siamo io e Maki! Pochetto per poter dire che una coppia è quotata, no? Se poi il "come" io li abbia fatti finire insieme non convince l'aurice della rece, beh, forse è meglio se riprende in mano il manga e ripassa la caratterizzazione dei personaggi, oltre che le ambientazioni. Per il linguaggio... Ragazze, è il mio, non ci posso fare molto, non vi piace il mio stile, non leggetemi. Non sono qui a vendere libri, ma a scrivere fan fictions. 
E qui casca l'asino. A parte essermi sorbita di tutto rispondendo sul loro blog (ok, è vero, ho dato della vigliacca a chi ha commentato senza avvisarmi ma, ripeto, si fosse sincerata di avermi avvisata l'epiteto non se lo sarebbe beccato) la goccia che ha fatto traboccare il vaso della mia pazienza è caduta l'altro ieri. No, ragazze, non potete ASSOLUTAMENTE dirmi che NON si può soffrire per una ff! Un autore/autrice è nel suo piccolo un artista, e ogni artista ama le sue opere come figlie proprie. Se non sei capace di soffrire per una tua opera, non sei neppure degno d'averla creata, perchè ciò vuol dire che essa è solo una mera prova di bravura partorita senza cuore. Ripeto (e cento) le critiche negative e costruttive fanno bene, aiutano. Tutti. Autori e lettori. Ma c'è modo e modo. Lo so anche io che i problemi della vita sono altri, non credete e proprio per questo vi chiedo di riflettere: perché essere così feroci con lavori scritti per il puro piacere di scrivere, solo per evadere da quella realtà così piena di problemi? Un'autrice/autore ha commesso degli errori? Diciamoglielo, ma senza quel tono ironico da presa per i fondelli! Perchè, sapete, c'è chi capisce e chi no.
Sfogo terminato. Ho sfruttato il MIO spazio perchè ho notato che nel loro, ogni mia parola, ormai, era travisata e derisa. E questo la dice lunga...
October 07

è difficile...

Dunque, piccolo post di riflessione...
La mia adorata pazzoide Chicca si è messa in testa di organizzare una mostra con le mie foto.
Io ne sono 1. onoratissima!, 2. entusiasta! 3.terrorizzata.
Sì, perché non sono abituata a chè una persona abbia così tanta fiducia nelle mie capacità, ed ho il terrore di deludere una delle mie più care amiche (queste MAGNIFICHE persone si contano sulle dita di una mano sola e tengo a loro TANTISSIMOCuore rosso)
Quindi, in parole povere... me la sto facendo sotto!
Chicca mi ha fatto una richiesta, ovvero di trovare un tema, un filo conduttore nelle mie immagini. Non è facile. Lei, guardandole, ha trovato la mia mania delle finestre interessante, come se fosse una ricerca del guardare "dentro", del guardare "oltre". Sì, ci ha azzeccato. Ma non è solo quello. Io, è vero, cerco di guardare dentro ed oltre, ma soprattutto trasformo questo mio modo di osservare in una sorta di sintesi grafica. Le finestre e le porte sono l'accesso ad un mondo sconosciuto, è vero, ma a me non interessa l'apertura in sè, molto dipende da come la inquadro, dal taglio che cerco, dalla linearità che creo nel comporre l'immagine. Perché le finestre? Perché sono ciò che caratterizza l'aspetto di una città, sono il particolare che dà il taglio ad un certo angolo di paese, ad una via, ad una piazza. Il mio guardare "dentro" le cose, le città, le case, non è un guardare fisico, è una ricerca introspettiva. Sono i piccoli particolari (l'anello per i cavalli inquadrato in un certo modo, la serratura, il capitello, il secchio su un pozzo, l'intrecciarsi di una serie di scale) ciò che io intendo per "guardare una città o un luogo". E  tendo a trasformare questi particolari in composizioni dal senso prospettico e geometrico, a dar loro un senso logico ed astratto.
Assurdo.
IO, che ho sempre detestato l'arte astratta mi ritrovo a mia volta ad astrattizzare la realtà utilizzando un mezzo che è da tutti ritenuto assolutamente figurativo ed obiettivo.
Credo di aver dato una risposta a Chicca e a chiunque su questo blog avrà la voglia di scorrere le mie immagini.
Sì, credo di aver trovato il filo conduttore della mia produzione fino ad oggi.
September 21

Molte cose da dire, zero tempo per scriverle tutte...

Che periodo ragazzi! Ne succedono di cotte e di crude,di belle e di brutte. Tutti i giorni.
Tornta dalle vacanze, il mondo mi è rotolato addosso stile rullo compressore.
Il lavoro, la mezzafida di Moneta, la gara di equitazione, i problemi delle amiche... E meno male che mi ero riposata!
Andando per ordine: la mezzafida della bestiaccia a quattro zampe va divinamente. Nicoletta è una proprietaria un filino troppo apprensiva, ma x fortuna quando ci sono io non c'è lei, per cui si và d'amore e d'accordo. Moneta ci tratta come mamma e zia e la cosa mi rende assai felice. 
La gara è andata bene: ottava! Per essere tre mesi che monto senza istruttore direi che è un successone.
Il lavoro è una palla atroce: matrimoni da montare, genitori rompicoglioni di spose stronze, sposini che non pagano... Amen.
Le amiche.
Dio grazie che hai fatto mollare Ale e Luca!!!!!!!!! Non ne potevo più di vedere la mia topina triturasi a quel modo per un cretino di prima categoria!
E grazie pure per aver fatto scoprire a Chicca che quel figlio di buonadonna del suo moroso la stava tradendo.Qualcuno da lassù ha avuto pietà della mia stellina adorata e le ha fatto scoprire con un colpo di fortun(perché secondo me di fortuna si è trattato) che il bastardo la stava tradendo. E lei, che da sempre il trecento percento di sè a chi ama, un trattamento del genere proprio non se lo meritava!
Alberto.
Col mio dolce maritino, incrociando le dita perchè son superstiziosa, va tutto a meraviglia. Povero tesoro, è stanco morto però! Giappone, Cina, Bulgaria... non lo vedo mai! Vabbè, stando in giro per il mondo si è risparmiato di sorbirsi i  miei problemi di lavoro. Anche se si è dovuto beccare... il meeting delle pazze! Siiiiiiii!!!!! Io, Chiara, Miki e Laura! Tutte allegramente a Bergamo a fare casino parlando di CT! Povero Alberto! Povero Giovanni! (fidanzato di Miki) Io e Laura che ci becchiamo tutto il giorno su chi sia il portiere più figo(non c'è dubbio: Genzo!IHIHIH) Io e Miki che sbaviamo parlando di Wakabayashi e Chiaretta che ci fotografa e riprende tutto il giono. Una giornata così ci voleva!
Per poi tornare alla routine... ma vabbè.
La routine ci fa apprezzare i momenti felici, rendendoli nel ricordo ancor più belli di quello che sono stati.
Torno a lavorare.
Sarà meglio!
September 20

Il mio angelo custode - cap20

La luce rosata dell’alba stava abbandonando le piste dell’aeroporto di Monaco. Mi lasciai cullare dal rollio dell’aereo e trattenni il fiato quando la potenza dei motori lo scaraventò in aria. Sentii i ragazzi rilassarsi e ricominciare a chiacchierare e ridere non appena arrivammo in quota e si spense il segnale rosso.
“E, naturalmente, chi è stato l’unico fortunato ad essere salutato da una bella damigella alla partenza?” – Bruce rivolse ad alta voce quella domanda  e gli altri risposero con risatine e commenti ironici lanciandomi occhiate divertite. L’unico a tacere, il capitano seduto accanto a me.
Chiusi gli occhi ed incrociai le braccia sul petto, abbassando la visiera del cappello senza reagire alle provocazioni. L’ultima cosa che udii fu Oliver che diceva “Dai ragazzi, lasciatelo in pace!”, prima di sprofondare nel sonno e nei ricordi.
Quella mattina dovevamo finalmente partire alla volta del Sud Africa. Eravamo praticamente tutti pronti e ci stavamo accingendo a salire sul pullman quando un’auto sportiva rossa entrò nel parcheggio dell’hotel. Mi bloccai. Era l’auto di Elena. Rimasi a fissarla finchè la portiera non si aprì. Mai e poi mai mi sarei aspettato che lei venisse a salutarmi. Non dopo quello che era successo.
“Scusate un attimo” – mi allontanai dagli altri, dirigendomi verso l’automobile. Non feci caso alle risatine dei miei compagni e sentii la mano del mio capitano battermi appena su un braccio, incoraggiante.
Marjorie  era a pochi passi dalla macchia, le labbra strette e gli occhi luccicanti di lacrime.
“Perdonami…”
Scossi il capo – “Direi che sei tu che devi perdonare me… Ti avevo promesso che non ti avrei né illusa né ingannata…non ho tenuto fede alle mie parole e ti ho fatto soffrire. Non te lo meriti…”
Due lacrime le solcarono il viso mentre scoteva i riccioli biondi in segno di diniego – “Sbagli: io mi sono illusa. Io mi sono ingannata. Elena aveva ragione. Come sempre. Sono innamorata del mio “uomo perfetto” e l’ho identificato in te… Volevo, pretendevo che tu fossi come ti ho sempre immaginato, ma non può essere così!”
“Marjorie, io…”
“Aspetta! Fammi finire! Abbiamo sbagliato, abbiamo cercato tutti  le soluzioni alle nostre paure dove sapevamo che non le avremmo trovate! Tu eri solo un sogno...e tale dovevi rimanere! Elena aveva sperato che io fossi la soluzione ai tuoi problemi, solo perché…” – mi guardò, affondando lo sguardo nel mio. Sapevo dove voleva arrivare e temevo quelle parole – “ perché sa benissimo di essere LEI la soluzione. E ne è terrorizzata! Sono stata un’egoista! Non ho voluto accettare che la vostra non era più solo amicizia già da tempo, solo perché lei mi ha gettata tra le tue braccia! Ed io ero convinta di amarti….”
Mi sentivo svuotato. Era vero. Era maledettamente vero! Avevamo passato mesi a fuggire l’una dall’altro solo perché temevamo di innamorarci…quando ormai, in realtà, il danno era già fatto! Elena si era aggrappata a Karl, io a Marjorie…e viceversa.
“Benjiamin…” – mi riscosse dai miei pensieri – “ tu la ami. E lei ama te. E non so chi dei due abbia più paura ad ammetterlo!”
Mi venne da sorridere – “Hai ragione Marj…perdonami! Sono stato un vigliacco…ho rifuggito un sentimento che, ammetto, mi spaventa e così facendo, vi ho fatte soffrire entrambe…Sono imperdonabile!”
Si avvicinò ed alzandosi un poco in punta di piedi, mi dette un bacio leggero sulla guancia, per poi restare a fissarmi da vicino, sorridendo seria – “Quando tornerai non sarà facile con lei…La conosci…forse ormai meglio di me! E’ forte ma terribilmente insicura di se stessa…Non è stato coraggio quello che le ha impedito di cedere alle tue avance…è stata paura! Dovrai essere molto bravo e molto paziente con lei…Ma sei l’unica persona che possa farla veramente felice!”
“Marj…grazie…” – non sapevo cosa dirle. Non mi aspettavo quelle parole, ma mi avevano fatto bene – “E tu?”
Si allontanò, sorridendo – “Mmmm, sai…credo che dovrò risolvere un problemino simile al vostro…c’è un certo capitano che è una vita che mi fa da balia…e credo di averlo sempre escluso dai miei pensieri proprio perché tengo talmente tanto a lui da avere il terrore di perderlo!”
“Non lo perderai mai, Marj…” – le dissi sorridendo.
Il suo viso si illuminò – “Credi anche tu? E’ la stessa cosa che mi ha assicurato la mia migliore amica… Ma ora và, altrimenti i Mondiali non li giochi!”
Le sfiorai la fronte con un bacio e corsi dai miei compagni che mi stavano chiamando a gran voce.
Avevo il cuore più leggero.

 

Zingaro era tornato in scuderia. La ferita gli doleva, il pelo era meno lustro del solito, ma i grandi occhioni neri dicevano che non aveva nessuna intenzione di mollare, anzi!
Lo stavo strigliando e intanto ripensavo a quei giorni. A Karl, col quale ci eravamo lasciati, senza rimpianti né rancori. Avevamo parlato. Anche, sì, di quello che era accaduto tra me e Benjiamin. E di quello che non era mai successo tra lui e Marj…Che buffo! Quattro persone adulte, all’apparenza sicure di sé, affermate professionalmente e stimate da chi le circonda, in realtà affette dalle stesse paure, dalle stesse insicurezze….
“Heilà! Ci sei o sei in Sud Africa?” – la voce di Kris mi riscosse.
“Ci sono, ci sono capo!” – le risposi con un sorriso.
“E invece non ci sei…” – sospirò – “Muoviti! Tra poco iniziano!”
Riportai Zingaro nel box e mi avviai con lei in club house, dove ci aspettava Marjorie davanti al televisore. La mia biondissima amica mi sorrise e io ricambiai. I nostri attriti si erano sciolti. Ci siamo sempre volute bene, ci siamo sempre capite. Avevamo parlato. Molto. Ed eravamo giunte ad una conclusione: dopo i Mondiali avremmo finalmente preso il coraggio a due mani dando una svolta alle nostre vite.
Seguimmo tutte le partite delle eliminatorie di Germania e Giappone in quella saletta. Soffrendo ad ogni Fire Shot non andato a segno, coprendoci gli occhi ogni volta che un avversario entrava nell’area nipponica… Ma passarono. Ovviamente.
Agli ottavi: Germania – Argentina, Giappone – Svezia.
Il Kaiser fu spettacolare, i suoi compagni, eccezionali. Dieter contendeva a Benjiamin il titolo di miglior portiere dei Mondiali. La classe e la fantasia argentine vennero travolte dall’armata teutonica. Il gioco della squadra tedesca non lasciava spazio né ad errori, né ad incertezze.  Due a zero. Schneider e Margas.
Temevo l’atra partita. Stefan è un ottimo compagno di squadra, ma un avversario notevole. Certo, il suo gioco non era più violento come quello di un tempo, ma il Levin Shot non è un bel regalo…I polsi di Price ne avevano un brutto ricordo. Oliver si dimostrò un eccellente regista. Affiancato da Tom era veramente imbattibile, mentre Mark era nel pieno della forma. Erano una squadra. Avevo seguito solo un loro allenamento, solo una volta li avevo visti giocare dal vivo, da vicino e mi avevano dato esattamente quella sensazione. Erano una squadra. Legati dall’amicizia, dall’amore per il calcio, dalla voglia di vincere. Forse perché venivano da quel Paese lontano dove si ha una concezione tanto diversa, forse più vera, di onore e di amicizia. E poi c’era lui..Oliver Hutton! Un trascinatore, una forza della natura! Sereno, calmo, un’ancora di salvezza per i suoi compagni, un generale in mezzo ai soldati. Benjiamin ne aveva un rispetto quasi reverenziale. E questa cosa mi aveva portato a guardare con attenzione quel ragazzo un poco più piccolo degli altri, ma con un carisma enorme…
Fu una dura partita. Levin è un regista d’eccezione e ha ben poco da invidiare ad Hutton. Ma la Svezia dovette soccombere. Le bordate violentissime del suo capitano non infransero la barriera dell’ SGGK mentre un Drive Shot preciso e potente sfondò la rete della squadra venuta dal freddo.
L’ultima azione fu per gli svedesi. Stefan, dopo un’abilissima e splendida triangolazione con Hegger, si trovò solo davanti alla porta. Il tiro fu potente. Ma non vidi la conclusione. Sentii solo la mano di Marj che stritolava la mia.
“Ragazze…potete ricominciare a respirare!” – la voce di Kristine mi diede coraggio….Sospirai di gioia vedendo Benjiamin che si era rialzato e si accingeva ad un lunghissimo rinvio per Diamond..
Io e Marj ci guardammo sorridendo, abbracciandoci. Due minuti dopo aveva termine la partita.
Quarti.
Spagna – Germania
Francia – Giappone
I compagni di campionato di Holly non diedero vita facile al Kaiser ed ai suoi. Dopo novanta estenuanti minuti di partita e mezz’ora di supplementari, si andò ai rigori. Muller diede il meglio di sé. Era bravo, molto bravo. Era l’unico portiere della Bundesliga ad avere una media pari a quella di Price su Schneider. La  Germania passò. La partita si era giocata sotto un’acqua battente. D’altronde, in Sud Africa, era praticamente inverno.
Il giorno seguente ancora pioggia. Una volta avevo chiesto a Benjiamin cosa ne pensava del freddo tedesco e degli improvvisi temporali dalla durata eterna che scuotevano il fine estate in Germania. Mi aveva risposto sorridendo e scrollando le spalle – “Ormai non ci faccio più caso, sai? Mi sono abituato a giocare in qualsiasi situazione, anche con la neve. Un po’ d’acqua non mi spaventa.”
No, infatti. Eppure a star fermo tra i pali ne prendeva tanta! L’acqua rende le traiettorie impensabili, i salti difficili, le prese scivolose…
La Francia. Brutta gatta da pelare. Tom li conosceva bene. Oliver gli lasciò la regia, facendogli da spalla e puntando tutto l’attacco su Lenders. Da parte sua Price organizzò magistralmente la difesa, facendo sì di tenere gli avversari il più fuori possibile dall’area, costringendoli a tirare dal limite e facendo della pioggia un’alleata importante. Napoleon e Le Blanc non hanno la potenza di Levin o Schneider…E l’SGGK è imbattibile da fuori area! Mark segnò due splendidi goal e realizzò uno spettacolare assist per il suo capitano, dandogli l’occasione di siglare la terza rete.
Marj ed io avevamo guardato la partita da casa, strette su quel divano che aveva dovuto sopportare tante volte le sue acrobazie quando seguiva il suo eroe durante le partite del Bayern…
Giappone qualificato. Prossimo avversario: Italia….
“Oh cacchio…e adesso?Per chi tifo?” – mi arrivò un cuscino direttamente in testa.
“Cretina! Per lui, no?” – Marj era in piedi accanto a me, le mani a pugno ai fianchi e lo sguardo corrucciato – “Ma ti pare!?”
Il suo sfogo venne interrotto dal mio cellulare che squillava.
“Pronto! Ciao capo!”
“Ele! E’ successo un casino! Lo so che avevi chiesto di non andare ai Mondiali, ma siamo nei guai!” – la voce di Sonya era davvero preoccupata.
“Hei, che è successo di tanto grave?”
“Lukas…Tra ieri e oggi alla partita si è beccato parecchio freddo…Ha la schiena bloccata! E Paul non può fare tutto da solo…”
Sapevo cosa voleva dire… Non avevo nessun obbligo, il mio lavoro col Bayern era una collaborazione da libero professionista, non ero assunta, non ero una dipendente…Ma non potevo dar loro picche…Lauber aveva fiducia in me e nel mio lavoro, era stato gentilissimo  quando era accaduto il fattaccio…E non aveva preteso che andassi in Sud Africa con Zingaro ferito. Il mio stallone però ora stava meglio e Sonya mi aveva pregata più di una volta di andare ad unirmi ai miei colleghi. Soprattutto per avere qualche scatto in più di Benjiamin…Loro sapevano….

 

Le ruote dell’aereo percossero violentemente l’asfalto della pista, mentre un paesaggio quasi lunare sfrecciava tutt’intorno. Avevamo vinto. Eravamo in semifinale. Il mio sogno si avvicinava.
Scendemmo la scaletta e ci avviammo al terminal. Dopo qualche minuto un altro veivolo toccò terra.
Stavamo tornando al villaggio creato appositamente per ospitare giocatori, staff medici e tecnici, giornalisti e fotografi, situato alla periferia di Cape Town.
Ci soffermammo un poco all’ingresso dell’aeroporto: Bruce, delicato come sempre, mentre scherzava giocando coi fratelli Derrik aveva aperto il suo bagaglio, rovesciandolo…
“Hei, Price! Se quello è lo standard dello staff tecnico del Bayern, giuro che cambio squadra!”
“Mark, piantala o Maki ti ammazza!” – Danny e Warner ripresero, canzonandolo, l’amico.
Mi voltai, seguendo lo sguardo di Lenders. Non capivo a cosa alludesse. E rimasi senza parole. Mi dava le spalle ma la riconobbi: tacchi alti,abito nero giacca e pantaloni, quando si voltò, notai sul risvolto il ricamo dello stemma della squadra. Lo scollo ampio della camicetta candida fece intravedere appena il seno quando si chinò a raccogliere la tracolla dell’ottica che aveva accanto. Scostò la massa ribelle di capelli castani dal viso ed incrociò lo sguardo col mio. Restammo immobili un attimo. Poi mi sorrise, portando due dita alla fronte, come uno scherzoso saluto militare.
Le risposi toccando la tesa del cappello e sorridendole a mia volta. I suoi occhi cambiarono traiettoria, puntandosi alle mie spalle. Dall’aereo atterrato dopo il nostro era scesa la nazionale tedesca.
Karl mi venne incontro. Ci scambiammo una stretta di mano ed una pacca sulla spalla.
“Ora la squadra è proprio al completo…” – ed accennò col capo verso Elena.
“Si…direi di si!”
Il pomeriggio seguente, una figurina ben nota armeggiava con macchine fotografiche ed ottiche più grandi di lei a bordo campo.
Era una sensazione strana.  Mi dava tranquillità. Quei giorni erano stati difficili. La squadra stava andando forte, contro ogni pronostico. L’umore era alle stelle eppure eravamo tutti tesi, concentrati allo spasmo.
Vederla lì, al suo posto alle mie spalle, mi faceva sentire a casa. Era assurdo…
I ragazzi si accorsero del mio cambiamento di umore ma pensarono derivasse dal fatto che eravamo in semifinale. Tutti, tranne Oliver. Al termine dell’allenamento richiamò la mia attenzione e mi sorrise strizzandomi un occhio, accennando col capo a bordo campo.
Mi avvicinai a lei togliendomi i guanti. I lunghi capelli mogano erano raccolti sotto un cappellino e l’ampia pettorina numerata ne nascondeva le curve.
“Zingaro?” – chiesi.
“Meglio.Molto meglio. Lukas un po’ meno…” – rispose mettendo in ordine l’attrezzatura.
“Ho saputo…Sei qui a sostituirlo…”
“Già…” – parlava senza guardarmi in viso.
“Allora…buona giornata!” – e me ne andai con un peso al cuore.
“Domani farò uno strappo alla regola!” – mi gridò dietro, costringendomi a voltarmi.
“Cioè?”
Mi sorrise, togliendo gli occhiali scuri e fissandomi finalmente con gli occhi color dell’autunno – “Credo che sarà la prima volta in trent’anni che pregherò che la mia Nazionale non segni!”
“Perché? Hai dubbi, per caso?”
Socchiuse gli occhi, sorridendo appena e scotendo il capo – “No. Ma non si sa mai…”
Gli altri stavano andando in spogliatoio, qualcuno si era seduto sull’erba a rinfrescarsi e chiacchierare.
“Hei, SGGK!Da quand’è che ti abbassi a parlare con i fotografi?” – normalmente il tono strafottente di Mark mi avrebbe mandato in bestia, invece… - “Da quando il fotografo è una splendida ragazza, Lenders!”
Vidi un sopracciglio scattare verso l’alto mentre il mio eterno rivale si sporgeva oltre Danny, seduto accanto a lui, quasi sdraiandosi sull’erba, per guardare meglio il soggetto della nostra discussione.
In quell’istante, Elena tolse il cappello, scuotendo la massa ribelle dei capelli castani. La pettorina era stata appoggiata su un cavalletto e le  forme morbide a clessidra strapparono un fischio a Mark. I jeans a vita bassa lasciavano scoperto il tatuaggio in fondo alla schiena mente una maglia rossa a maniche lunghe, attillata e scollata a V chiudeva l’effetto rendendo il tutto piuttosto sensuale. Sorrisi sarcastico vedendo gli sguardi imbambolati dei miei compagni.
“Qualcosa mi dice, Lenders, che non sarai il solo a voler entrare nel Bayern l’anno prossimo!” – lo canzonai, dando un’ ultimo sguardo al mio brutto anatroccolo ed avviandomi negli spogliatoi.
Non si accorgeva di come la guardavano gli uomini. Non sapeva quanto l’ammirassero. Si era sempre chiusa in se stessa, timida e spaventata come un gattino per poi andare a cacciarsi tra le braccia di lupi travestiti da agnelli…. Ma non questa volta….